Modulo 3: Le Azioni
L’azione è l’unità minima in cui è diviso il capitale di una società per azioni e hanno tutte lo stesso valore nominale (prezzo al momento dell’acquisto). Acquistando un azione si diventa “azionisti” della società e, possedendone una sua piccola parte, si hanno i diritti (partecipazione
Modulo 2: Cosa sono i derivati finanziari?
I derivati finanziari sono dei prodotti commercializzabili sui mercati il cui valore deriva dall’andamento futuro di un sottostante a cui fanno riferimento. L’attività, ovvero l’evento, che può essere di qualsiasi natura o genere, costituisce il “sottostante” del prodotto derivato. Solitamente questi asset vengono utilizzati per
Modulo 1: Quali sono gli asset finanziari?
Gli asset finanziari sono attività liquide il cui valore deriva da un diritto contrattuale o da un diritto di proprietà ed è dotata di un valore che possa essere posseduta, controllata, scambiata sui mercati con l’obiettivo di ottenere un (potenziale) guadagno. Esistono diversi tipi di

Come interpretare il segnale di recessione dell’inversione della curva dei rendimenti
L’inversione della curva dei rendimenti è spesso vista come segnale di recessione imminente. Tuttavia l’avvertimento dovrebbe essere interpretato accuratamente. In passato, la curva dei rendimenti ha fornitofalsi segnali. Per valutare l’accuratezza della previsione possiamo stimare delle soglie di inversione. In ogni caso, l’inversione oltre una

L’aumento dei rendimenti dei Treasury: cosa c’è dietro?
I rendimenti dei Treasury sono aumentati notevolmente negli ultimi mesi. Il decennale, ad esempio, è passato dall’1,73% al 3,48% in pochi mesi, raggiungendo il livello più alto da aprile 2011. L’aumento dei rendimenti si traduce in perdite realizzate o mark-to-market per gli investitori nel mercato

Cosa fa muovere i mercati? Sintesi Macro – Settimana 28
La stagione degli earnings è stata inaugurata come al solito dalle grandi banche. I risultati deludenti di JP Morgan e Morgan Stanley sono stati in gran parte compensati da Citigroup. Il titolo è salito del 13% e ha aiutato a cancellare parte delle perdite settimanale
I mesi migliori per il mercato azionario
Molti investitori ritengono che il mercato azionario abbia prestazioni migliori in determinati periodi dell’anno. C’è del vero in questa credenza? Schroders, una società di gestione patrimoniale britannica, ha condotto un’indagine basata sulle performance dal 1987 al 2018 di quattro principali indici azionari:
– FTSE 100: l’indice delle 100 società a più alta capitalizzazione del London Stock Exchange (LSE);
– MSCI World: l’indice delle 1.000 società a grande e media capitalizzazione dei mercati sviluppati;
– S&P 500: l’indice delle 500 maggiori società quotate negli Stati Uniti;
– Eurostoxx 50: l’indice dei primi 50 titoli blue-chip dell’Eurozona.
Le percentuali nella tabella seguente rappresentano la frequenza storica in cui questi indici sono stati positivi in un determinato mese nel periodo di tempo preso in esame. I mesi sono ordinati dal migliore al peggiore, in ordine decrescente.
I mesi migliori per il mercato azionario
In termini di frequenza di crescita, dicembre è stato storicamente il mese migliore per il mercato azionario. Questo è in linea con il fenomeno noto come “Il rally di Natale”, che suggerisce che i mercati azionari saranno in rialzo durante il periodo natalizio. La teoria è che le festività natalizie abbiano un effetto psicologico sugli investitori, spingendoli a comprare piuttosto che a vendere. Inoltre, molti investitori istituzionali sono in vacanza in questo periodo. Ciò potrebbe dare agli investitori al dettaglio una maggiore influenza sulla direzione del mercato.
Il secondo miglior mese è stato aprile, che è comunemente considerato un mese forte per il mercato azionario. Una teoria è che molti investitori ricevano i rimborsi fiscali, che poi usano per acquistare azioni. Il conseguente afflusso di contanti spinge i prezzi al rialzo.
Parlando di prezzi più alti, possiamo anche guardare a questa tendenza dal punto di vista dei rendimenti. Concentrandosi sull’S&P 500 e guardando indietro al 1928, aprile ha generato un rendimento medio dello 0,88%. Questo è ben al di sopra della media mensile dello 0,47%.
I mesi peggiori
I tre mesi peggiori per possedere azioni, secondo questa analisi, sono giugno, agosto e settembre. È un caso che siano tutti d’estate? Una teoria per la debolezza estiva è che i trader istituzionali sono in vacanza, così come a dicembre. Tuttavia, senza l’allegria natalizia, c’è meno entusiasmo sul mercato e la ridotta liquidità comporta un aumento del rischio. Sembrerebbe quindi che il detto “sell in may and go away” abbia delle fondamenta.
In conclusione
Gli investitori dovrebbero ricordare che questi dati si basano su risultati storici e non dovrebbero essere utilizzati per prendere decisioni lungimiranti sul mercato azionario. Anomalie come la pandemia di COVID-19 nel 2020 possono avere un profondo impatto sui mercati. La performance del mercato azionario in questi periodi può discostarsi notevolmente dalle medie storiche viste sopra.
Indipendentemente da ciò, questa analisi può comunque essere utile per gli investitori che stanno cercando di comprendere i movimenti del mercato. Ad esempio, se le azioni aumentano a dicembre senza un chiaro catalizzatore, potrebbe essere per colpa del famoso “rally di Natale”.
